STATO LIBERO DI FIUME (1920-24)

Lo Stato Libero di Fiume era una città-stato formata dalla sola municipalità di Fiume, esistita tra il 1920 e il 1924, e ora parte della Croazia. Lo Stato fu formato con ciò che era la previgente Reggenza italiana del Carnaro, erede della Città ungherese di Fiume, cui fu aggiunta una striscia di territorio costiero già istriano atto a permettere la connessione diretta con l’Italia.
Con la sconfitta dell’Austria-Ungheria nella Prima guerra mondiale, lo status della città di Fiume diviene un problema internazionale. Il futuro della città venne dibattuto alla Conferenza di pace di Parigi e quando, su pressione delle altre potenze vincitrici, il Presidente del consiglio Vittorio Emanuele Orlando rinunciò a Fiume, che sarebbe dovuta diventare una libera città-stato, in Italia ne seguì una crisi di governo. Una forza volontaria irregolare di nazionalisti ed ex-combattenti italiani composta da circa 2500 legionari, guidata dal poeta Gabriele D’Annunzio, occupò la città chiedendo l’annessione all’Italia. Ai costanti rifiuti del governo italiano D’Annunzio proclamò la Reggenza Italiana del Carnaro, uno Stato indipendente in attesa del ricongiungimento alla madrepatria. Il 12 novembre 1920 il Regno d’Italia e il Regno di Jugoslavia firmano il trattato di Rapallo, con il quale ambedue le parti riconoscono la piena libertà e indipendenza dello Stato Libero di Fiume.
Con il Trattato di Roma, siglato il 27 gennaio 1924, veniva sancito il passaggio della città all’Italia.

A Fiume si trovava una manifattura tabacchi, inaugurata nel 1851, che produceva 5 marche di sigarette (Duna, Eneo, Fede, Gloria e Sport), 4 tipi di trinciati (Drama, Turco, Tre Re e Krull) e 3 tipi di sigari (Britanica, Cuba-Portorico e Ungheresi). Nel 1924 la manifattura fiumana passo’ sotto il controllo del monopolio italiano dei tabacchi e continuo’ a produrre 4 dei 5 marchi di sigarette visti sopra (Duna, Eneo, Gloria e Sport vendute rispettivamente a 0,04 Lire, 0,32 Lire, 0,20 Lire e 0,13 Lire il pezzo).

ENEO

GLORIA